Omosessualità e disturbi dell'identità in genere

Con il termine omosessualità si indica l’attrazione emotiva e sessuale di una persona, sia maschio che femmina, verso persone del suo stesso sesso.

Dall'omosessualità si differenzia il transessualismo, atteggiamento psichico di non accettazione e addirittura di odio verso i caratteri sessuali del proprio corpo.

Si può poi distinguere l’omosessualità egosintonica, dove il soggetto riconosce psico-fisicamente la propria omosessualità e non vive conflitti derivanti dalla sua condizione, dall’omosessualità egodistonica, dove il soggetto è incapace di accettare o riconoscere il proprio orientamento e desidererebbe fortemente essere uguale alla maggioranza.

L'orientamento eterosessuale, che, come quello omosessuale, si definisce nel corso dell’adolescenza, corrisponde all’attrazione per persone di sesso diverso dal proprio; le persone che hanno un orientamento omosessuale, invece, si sentono attratte emotivamente, fisicamente e sessualmente da individui dello stesso sesso.

L'omosessualità è, infatti, una variante del comportamento umano che si connota con il desiderio di amare, desiderare e autoidentificarsi con persone del proprio sesso, e non quindi esclusivamente e semplicisticamente con atti sessuali.

È dunque molto importante dire che essa è una condizione esistenziale con contenuti psicologici di affettività, progettualità, relazione, e così via.

Storicamente l’omosessualità è stata considerata per molto tempo come una malattia o una perversione, tanto che la psichiatria è riuscita a liberarsi da questo pregiudizio solo a partire dalla metà degli anni '70.

Malgrado ciò, tutt'oggi permane, in una parte della società, un atteggiamento discriminatorio di rifiuto, condanna e patologizzazione dell'omosessualità.

Questo atteggiamento pregiudiziale e radicato nella coscienza di figure importanti di riferimento quali genitori, insegnanti, medici e così via determina sensi di colpa ed induce bassa autostima nelle persone che si scoprono omosessuali, le quali si allontanano dal proprio sentire per paura di essere rifiutate e si condannano così a vivere relazioni senza libertà purché in sintonia con le richieste di società e cultura, subendo così ripercussioni psicologiche talvolta rilevanti.
..... È bene sottolineare che l'omosessualità è una realtà multiforme come l'eterosessualità, in cui si differenziano comportamento, orientamento e identità omosessuale.

Il comportamento omosessuale è l'attività, l'esperienza puramente fisica, mentre l’orientamento omosessuale è rappresentato dalla comparsa nella sfera della coscienza di preponderanti sentimenti, pensieri erotici e fantasie che riguardano un individuo dello stesso sesso.

L'identità omosessuale consiste invece in uno stabile e durevole auto-riconoscimento nel sentire e nel vivere l’omosessualità.

Sull'origine dell'omosessualità molte sono le teorie delle varie discipline, ma non si è ancor oggi giunti ad una conclusione certa ed univoca.

In linea generale, per cercare delle spiegazioni sottostanti all’orientamento omosessuale occorre considerare un modello multideterminato.

In tal modo si può sostenere che la causalità dell’identità sessuale discende da questioni biologiche, dalla percezione dell’immagine di sé, dall’organizzazione del rapporto con il proprio sé psichico e corporeo, da modelli educativi e dinamiche familiari e anche sociali, senza dimenticare tutto il bagaglio di esperienze che viene accumulato nello scorrere dell’esistenza.
La posizione attuale delle scienze psicologiche in tema di omosessualità è quella di prescindere da qualsiasi attribuzione di connotati patologici.
Ciò vale non solo qualora l’individuo omosessuale accetti in pieno e con serenità la propria condizione (libero quindi da restrizioni morali) ma anche nel caso della forma "egodistonica" dell'omosessualità, cioè quella vissuta con incertezza ed angoscia.
Naturalmente, nel caso di una omosessualità vissuta egodistonicamente, ovvero negativamente e come condizione non propria, pur al di fuori di qualsiasi patologizzazione, trovano ragion d'essere l'indagine, la consulenza e il supporto psicologico.