Tic

I tic, appartenenti alla classe dei disturbi della comunicazione dell’età evolutiva, sono delle rapide e ripetute contrazioni muscolari solitamente indicate con il termine “spasmi”. Per la maggior parte dei casi gli spasmi interessano i muscoli delle spalle e del viso.
Sono molto più frequenti nei maschi e si presentano durante l’età della scuola, nell’età compresa tra i sei e i dieci anni.
Da sempre i tic sono considerati un’espressione esterna di un malessere interno e più precisamente di una tensione emotiva interna. I tic si presentano in bambini “normali”, il più delle volte timidi e coscienziosi, che subiscono pressioni e stress.
I tic possono essere classificati in semplici o complessi a seconda dell’intensità e della ripetizione dello stesso: i tic transitori e i tic cronici. I tic transitori si verificano nei bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni e interessano i muscoli degli occhi, volto, collo, spalle e braccia. I bambini che soffrono di tic cronici possono presentare anche altri tipi di disturbi quali: balbuzie, deficit di attenzione, disturbi nell’apprendimento e difficoltà di concentrazione.
Un disturbo del genere può portare il bambino ad avere problemi a scuola e comprometterne le prestazioni e il rendimento. Spesso per i soggetti affetti da tic è difficile socializzare in quanto possono essere fatti oggetto di scherno e quindi tenderanno ad essere solitari e tristi. Questa è la conseguenza del fatto che molte volte i tic possono provocare vergogna, frustrazione ed ansia.
Il trattamento prevederà un intervento rivolto al bambino affiancato al trattamento rivolto ai genitori, mirato alla comprensione della sintomatologia ed all’individuazione delle cause di origine e mantenimento del disturbo e dei processi ansiosi sottostanti.