Diagnosi e Trattamento della depressione post-partum



E’ opinione comune che la maternità costituisca un’esperienza sostanzialmente positiva per la donna, benché la gravidanza e le settimane immediatamente successive al parto siano riconosciute come un momento delicato, che può portare a sperimentare forme di disagio psicologico anche di elevata intensità.

Sempre più studi evidenziano come l’origine di tali disturbi non possa essere attribuita esclusivamente a problemi della madre, ma debba essere letta anche alla luce di fattori di natura sociale e interpersonale; tuttavia, ancora oggi, forte è la tendenza a ricondurre la depressione post partum ad una vulnerabilità unicamente dentro la donna.

Tra i fattori di vulnerabilità allo sviluppo di una sintomatologia depressiva nel post partum ci sono“elementi soggettivi”, quali precedenti episodi di depressione postnatale o maternity blues, life events negativi, perdita di un genitore durante la gravidanza, caratteristiche di personalità e stile cognitivo della donna, ma anche “elementi relazionali”, come aver sperimentato durante l’infanzia difficoltà interpersonali nella famiglia d’origine, vivere un legame di coppia inadeguato o essere un genitore single .  non va tuttavia sottovalutato il ruolo giocato dai fattori socioculturali nell’incrementare il rischio di PPD. Credenze irrealistiche sul parto - come l’idea profondamente radicata nella nostra cultura che la maternità debba essere un’esperienza esclusivamente gioiosa - possono contribuire ad incrementare nella neo-madre la convinzione che qualcosa non funzioni in lei e che il proprio disagio vada tenuto nascosto.

Per quanto attiene, invece, ai fattori protettivi, che contrastano la possibile insorgenza di patologia psichica, i contributi più recenti attribuiscono particolare rilievo al ruolo svolto dal supporto sociale, quale fattore in grado di favorire il benessere psico-fisico delle neo-madri  Ricevere sostegno non solo da un punto di vista pratico, ma anche emotivo, si associa alla percezione, da parte della donna, d’essere oggetto di cure e di stima  e ciò, a sua volta, contribuisce ad incrementare la sua competenza
Quanto al periodo del puerperio, è ormai ampiamente riconosciuto come una buona relazione di coppia costituisca una condizione indispensabile per gestire i profondi cambiamenti generati all’interno del sistema familiare dalla nascita di un figlio;

Un’adeguata forma di supporto sociale sembra, inoltre, incrementare l’efficacia d’interventi
psicoterapeutici e farmacologici, nella riduzione dei sintomi depressivi oramai conclamati .